Digital History Blog

STORIA DIGITALE: SAPERE STORICO E INSEGNAMENTO DELLA STORIA

Bacheca | Storify & History online

ottobre 30, 2012
Giulia Lippolis

Nella bacheca di oggi, vi segnaliamo uno strumento utile per la ricerca e un social network che aiuta a riorganizzare le informazioni presenti in rete su un determinato argomento.

History on line

Il portale History on line  contiene più di 53.000 fonti, tra cui  le pubblicazioni di libri e articoli di riviste di carattere storico (aggiornati con cadenza mensile), tesi universitarie, progetti di storia digitale, notizie su fonti di finanziamento per i ricercatori. Si può navigare nel sito utilizzando le diverse sezioni (Books, Journals, Grant, Project…) oppure ricercando tramite parola chiave e autore. Una sezione molto interessante è quella che permette la ricerca di strumenti digitali specificandone, per esempio, categoria, scopo o sistema operativo.

Storify

In un epoca in cui gran parte delle ricerche viene fatta online, Storify potrebbe rappresentare un importate strumento

educativo proprio per raccogliere immagini, citazioni e fonti verificate da condividere tra studenti o tra studenti e professori. Storify, in sostanza, consente agli utenti di raccontare le loro storie attraverso contenuti raccolti sul web.

Per utilizzare il servizio, basta registrarsi con un account (o collegarlo al proprio attuale account Facebook o Twitter) e iniziare a creare. Storify ha due pannelli di interfaccia che consentono di raccogliere contenuti da una parte, e quindi di trascinare sul secondo pannello quello della storia che si sta creando, solo i contenuti che si desidera utilizzare.

Il suo utilizzo è ancora molto ristretto, ma esistono già esempi significativi delle sue potenzialità. Abbiamo scelto una storia realizzata su Eric Hobsbawm e un’altra incentrata sull’influenza di Walt Disney sul cinema hollywoodiano.  Ci sono sembrati degli ottimi esempi di come sia possibile aggiungere analisi e commenti alle fonti presentate attraverso questo nuovo social network.

Su Youtube, invece è presente una buona guida introduttiva a questo strumento.

La storia nell’era dell’accesso

ottobre 27, 2012
Giulia Lippolis

Come anticipato nel post precedente, lunedì ho partecipato alla conferenza “La storia nell’era dell’accesso” organizzata da Diacronie all’interno del programma della Festa internazionale della Storia a Bologna.

Comincio con l’anticiparvi che é stato un incontro davvero molto interessante, che è partito con l’introduzione di Deborah Paci e Elisa Grandi e con l’analisi di alcuni contributi presenti nel decimo numero della rivista Diacronie. Sono seguiti gli interventi di Tommaso Detti e Serge Noiret.

Uno dei temi affrontati riguarda l’identità della Digital History. Nel corso del dibattito, si sono delineate due diverse modalità di interpretare i rapporti tra storia e digitale.

La prima, vede la Digital History non come un sottoinsieme della disciplina storica, ma come una sorta di “cassetta per gli attrezzi”, cioè un contenitore di nuovi strumenti utili che supportano o migliorano l’analisi delle fonti, l’esposizione dei risultati della ricerca storica e la conversazione tra la comunità degli scienziati oppure tra gli scienziati e utenti non specializzati in ambito storico.

Una seconda visione, ben interpretata da Serge Noiret, mette in evidenza come un approccio digitale alla storia pone il problema dell’elaborazione dei nuovi contenuti, di una nuova storiografia.

Come sottolinea anche nel suo articolo a commento dell’evento, se in precedenza l’analisi delle fonti era ciò che determinava e caratterizzava il mestiere dello storico, i nuovi contenuti veicolati o creati grazie agli strumenti digitali, richiedono un’analisi diversa e nuova, e di conseguenza l’acquisizione di un “metodo critico per la storia in rete”, che tenga conto delle caratteristiche proprie degli strumenti e delle fonti digitali, che sia in grado di analizzare e catalogare le informazioni grazie ai meta-dati, di determinare la provenienza di contenuti e la loro originalità. Insomma

Stiamo assistendo ad una nuova era scientifica per le Scienze Umane e Sociali con i cambiamenti radicali nell’uso degli strumenti, le nuove pratiche ed i nuovi metodi che si applicano a nuovi paradigmi epistemologici derivati dalle nuove fonti disponibili nella rete. Si sviluppano nuovi approcci necessariamente interdisciplinari, si praticano nuove forme di interscambi delle conoscenze con i nuovi media e le nuove tecnologie, si devono pensare nuove forme di valutazione degli oggetti scientifici in formato digitale. (Serge Noiret)

Anche Tommaso Detti ha sottolineato come i cambiamenti portati dal digitale hanno già avuto grandi effetti sul lavoro dello storico. Riallacciandosi al concetto di narrazione come mezzo attraverso il quale lo storico espone i risultati dei suoi studi, il relatore ha posto in evidenza come la Digital History modifichi un aspetto fondamentale della narrazione stessa: la linearità sequenziale.

Un ulteriore aspetto molto importante è la questione delle fonti. I documenti digitali, che siano testi scritti direttamente in digitale o semplicemente una trasposizione di documenti cartacei, pongono una serie di problemi, primi tra tutti quelli di autenticità e attendibilità.

Gli strumenti digitali, per esempio, permettono di duplicare un file più volte, fino a rendere impossibile la distinzione tra originale e copia. Inoltre un documento digitale, che sia un testo o una fotografia, può essere modificato con molta facilità.

Proprio per questi motivi, sempre secondo Tommaso Detti, uno dei primi effetti sul mestiere di storico può essere quello dell’acquisizione di una metodologia filologica applicata alla ricerca storica.

Bacheca | History: map of the world

ottobre 19, 2012
Giulia Lippolis

Dopo la pausa estiva ricominciamo gli aggiornamenti del blog con alcune novità. Ecco la prima: ogni settimana pubblicheremo un post nella categoria “Bacheca”, che raccoglierà suggerimenti e spunti veloci su applicativi e strumenti digitali utili per lo studio e la ricerca storica. Vi lasceremo consigli su conferenze e appuntamenti interessanti, libri, applicazioni…

Questa settimana vi segnaliamo un’applicazione e un appuntamento.

History: Map of the word

L’applicazione, disponibile gratuitamente per dispositivi Apple, raccoglie mappe appartenenti a diversi periodi storici. Le mappe sono consultabili in alta definizione e rintracciabili grazie ad un semplice motore di ricerca all’interno dell’applicazione stessa. Mappe tematiche relative ad aree geografiche specifiche sono disponibili a pagamento.

Per quanto riguarda gli appuntamenti, sabato 20 ottobre inizia la settimana della Festa della Storia a Bologna. Tra i numerosi eventi in programma, ho scelto di seguire un appuntamento in particolare e di raccontarvelo in un articolo la prossima settimana.

Si tratta di La storia nell’era dell’accesso, evento che si svolgerà lunedì 22 ottobre organizzato da Diacronie, una conferenza dedicata alla discussione sull’utilizzo degli strumenti digitali per la ricerca storica. L’appuntamento è alle 17.00  nell’ aula Enriques del Collegio superiore dell’Università di Bologna.

Chi di voi pensa di esserci?

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