È in linea il numero 10 della rivista on line Il Bollettino di Clio N.10dell’associazione Clio ’92. Questo numero è dedicato al tema della divulgazione storica e si apre con un’intervista a Chiara Frugoni storica del medioevo. Seguono i contributi che entrano nel merito della riflessione sul tema di Giuseppe Sergi, Anna Bisogno, della Redazione Rai del programma Passato e Presente, di Paola Lotti, Emanuela Gilli e Angela Trevisin, di Federica Novali, e Alberto Cavaglion. Non manca la proposta di esperienze didattiche con interventi di varia natura e provenienza. Chiudono il numero le letture, la rubrica Spigolature e la Controcopertina.
In occasione della Conferenza regionale della Public History in Piemonte, svoltasi al Polo del ‘900 il 7 maggio 2018, è stata presentata e discussa pubblicamente la bozza del Manifesto della Public History italiana. Successivamente la bozza è stata discussa nella mailing list dei soci e nel corso dell’Assemblea di Pisa del 14 giugno 2018. Il testo finale recepisce molte delle osservazioni pervenute.
Gallica è un’applicazione realizzata dalla Biblioteca Nazionale Francese, che permette l’accesso a due milioni di documenti digitalizzati.
Scaricando l’applicazione è possibile navigare liberamente tra più di 240.000 libri, 880.000 fascicoli di giornali e riviste, 470.000 immagini, cercare documenti inserendo una parola chiave, affinare la ricerca, creare una propria lista di preferiti, condividere il materiale tramite email, Facebook e Twitter.
Tutto il materiale disponibile è accompagnato da una scheda che ne specifica l’autore, la data il formato e che rimanda alla descrizione completa sul sito della Biblioteca Nazionale di Francia. L’applicazione è disponibile per dispositivi Apple e Android
Digital History Blog è uno spazio gestito da Giuseppe Di Tonto socio dell’associazione Clio ’92 di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia e si propone di offrire riflessioni note e informazioni sulla storia digitale.
Lo sviluppo della comunicazione digitale che caratterizza la società contemporanea ha investito anche la storia così come è accaduto per altre discipline scientifiche ed umanistiche in questi ultimi 20 anni.
Cataloghi bibliografici e documentali on-line, archivi di documenti digitalizzati, biblioteche di testi disponibili per la lettura in Internet, nuovi paradigmi di scrittura, ambienti di e-learning per l’insegnamento e lo studio a distanza, social network per la discussionee la condivisione di risorse tra ricercatori, sono solo alcune tra le tante possibilità che stanno cambiando la professione dello storico nelle pratiche di ricerca e produzione di sapere storico.
Anche la storia insegnata, nella scuola come nell’università, è soggetta a trasformazioni sulla spinta di queste innovazioni applicate alla didattica. Ai manuali cartacei si affiancano testi digitali e altre tipologie di contenuti digitali per la didattica, le lavagnw di ardesia cominciano ad essere sostituite, con sempre maggiore frequenza, dalle LIM (Lavagna Interattiva Multimediale, alle ricerche in biblioteca si aggiungono quelle sui motori di ricercacome Google, i filmati digitali offerti dai network televisivi o da Youtube prendono il posto degli stessi filmati sui vecchi supporti analogici, l’insegnamento in presenza viene supportato da quello a distanza su piattaforme di e-learning. Nuovi scenari impongono quindi un ripensamento anche nuovi modi di insegnare e apprendere la storia.
Il Blog si rivolge quindi a quanti svolgono il lavoro dello storico e ai docenti di questa disciplina che intendono entrare nel mondo della storia digitale, per offrire riflessioni, informazioni, note e commenti sugli sviluppi di questo settore.