Digital History Blog

STORIA DIGITALE: SAPERE STORICO E INSEGNAMENTO DELLA STORIA

Il Manifesto italiano di Public History

maggio 1, 2019
Dalla Redazione

In occasione della Conferenza regionale della Public History in Piemonte, svoltasi al Polo del ‘900 il 7 maggio 2018, è stata presentata e discussa pubblicamente la bozza del Manifesto della Public History italiana. Successivamente la bozza è stata discussa nella mailing list dei soci e nel corso dell’Assemblea di Pisa del 14 giugno 2018.  Il testo finale recepisce molte delle osservazioni pervenute.


Il Bollettino di Clio n. 10 sul tema della divulgazione storica.

maggio 1, 2019
Dalla Redazione


È in linea il numero 10 della rivista on line Il Bollettino di Clio dell’associazione Clio ’92. Questo numero è dedicato al tema della divulgazione storica e si apre con un’intervista a Chiara Frugoni storica del medioevo. Seguono i contributi che entrano nel merito della riflessione sul tema di Giuseppe Sergi, Anna Bisogno, della Redazione Rai del programma Passato e Presente, di Paola Lotti, Emanuela Gilli e Angela Trevisin, di Federica Novali, e Alberto Cavaglion. Non manca la proposta di esperienze didattiche con interventi di varia natura e provenienza. Chiudono il numero le letture, la rubrica Spigolature e la Controcopertina.

Storia digitale o Storia con il digitale?

ottobre 25, 2014
Dalla Redazione

Serge Noiret, (HistorFeatured imagey Information Specialist – European University Institute) ha recentemente pubblicato sul suo sito Digital & Public History, un interessante articolo in cui sostiene che La storia digitale ha rimodellato la documentazione dello storico e gli strumenti usati per accedervi, immagazzinarla e trattarla…”. Tuttavia queste innovazioni non sembrano trovare largo spazio di discussione nel mondo accademico italiano. Diversa invece, secondo l’opinione di Nioret,  la situazione in ambito internazionale dove “…il terremoto del digital turn ha suscitato molti interrogativi nella professione confrontata globalmente con le incertezze sul futuro di una storiografia con il digitale, tra inquietudine e rigetto.” L’argomentazione dell’autore è supportata da un’ampia ed aggiornata bibliografia di riferimento che prende in considerazione la più ampia area dell’Umanistica digitale (Digital Humanities) all’interno della quale si colloca il settore della Storia digitale. Di rilievo l’osservazione secondo la quale “tutte le problematiche tradizionali del mestiere di storico, dalla delimitazione di un’ipotesi di ricerca alla scoperta, all’accesso e alla gestione dei documenti e delle fonti, fino al conseguimento di un impianto narrativo e, soprattutto, alla comunicazione della storia e dei risultati della ricerca, e, infine all’insegnamento della storia, passano oramai in parte o in toto, attraverso lo schermo del computer: queste pratiche si annidano all’interno della ragnatela.”

L’articolo di Noiret si segnala come un utile riferimento aggiornato sulle problematiche della storia digitale.

Gallica

marzo 3, 2013
Dalla Redazione

Gallica è un’applicazione realizzata dalla Biblioteca Nazionale Francese, che permette l’accesso a due milioni di documenti digitalizzati.

Scaricando l’applicazione è possibile navigare liberamente tra più di 240.000 liGallicabri, 880.000 fascicoli di giornali e riviste, 470.000 immagini, cercare documenti inserendo una parola chiave, affinare la ricerca, creare una propria lista di preferiti, condividere il materiale tramite email, Facebook e Twitter.

Tutto il materiale disponibile è accompagnato da una scheda che ne specifica l’autore, la data il formato e che rimanda alla descrizione completa sul sito della Biblioteca Nazionale di Francia. L’applicazione è disponibile per dispositivi Apple e Android

Bacheca | La storia nell’era digitale – Convegno a Piacenza

marzo 3, 2013
Giulia Lippolis

La storia nell’era digitale

Storia digitale

L’Isrec di Piacenza e la rete INSMLI organizza dal 7 al 9 marzo 2013 a Piacenza “un corso, che si avvale di esperti sui diversi versanti del tema della storia digitale rivolto a tutti i docenti – dalla

scuola primaria alle superiori – e ai comandati e

collaboratori della rete INSMLI e offrirà occasioni sia di acquisizione dell’indispensabile bagaglio informativo per districarsi nell’universo digitale, sia di sperimentazione e programmazione di attività didattiche da svolgere con i propri studenti e da trasferire ad altri colleghi.”

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