
L’enciclopedia Treccani ci fornisce questa definizione del termine Resistenza.
Con il termine «Resistenza» si fa riferimento alle molteplici azioni di lotta, di guerriglia, di sabotaggio e di opposizione che, durante la Seconda guerra mondiale e a lato del conflitto vero e proprio tra eserciti contrapposti, furono condotte, per lo più da ampie frange delle popolazioni civili, nei Paesi occupati dalla Germania nazista e dall’Italia fascista. Diretta contro un unico avversario, il nemico nazifascista, la Resistenza fu un fenomeno di dimensioni europee.
Una particolare attenzione viene data dagli storici alla Resistenza in Italia perchè essa costituì una netta cesura con il passato fascista e un fondamentale momento della costruzione della nuova Repubblica democratica, che sarebbe nata nel 1946.
In questo anno 2020, a distanza di 75 anni, la festa del 25 aprile giorno della Liberazione, assume, nella drammatica situazione della diffusione nel mondo e soprattutto in Italia del contagio pandemico del Coronavirus, un significato particolare, il senso e il desiderio di una necessaria nuova rinascita, così come fu quel giorno di 75 anni fa per gli italiani che uscivano definitivamente dalla II guerra mondiale.
Può essere questo approccio un pretesto utile, a partire dal Presente, per affrontare il tema della Liberazione e della Resistenza.
Alessandro Barbero è professore ordinario di Storia Medievale all’Università degli Studi del Piemonte Orientale con un curriculum accademico di decine pubblicazioni di rilievo che spaziano dalla Storia antica alla Storia contemporanea. Ma è meglio conosciuto per le sue lezioni di storia divulgate con grande successo e partecipazione del pubblico di studenti, docenti e appassionati di storia. Come ha fatto a conquistare un pubblico così disparato, che cosa gli consente di guadagnarsi l’apprezzamento ed anche la simpatia di quanti dai convegni pubblici alla radio, dalla televisione a Internet, da Youtube a Spotify seguono le sue lezioni?