L’alimentazione è un fatto fondamentale nella vicenda storica umana. Il cibo è un bisogno ineludibile dell’essere umano e per alimentarsi l’umanità è andata innanzitutto alla ricerca del cibo, poi lo ha prodotto, conservato, trasportato, trasformato, commerciato, industrializzato, globalizzato. In queso post proponiamo un percorso di approfondimento della storia dell’alimentazione che tenga anche conto delle risorse digitali disponibili e utilizzabili nella didattica a distanza.
Alessandro Barbero è professore ordinario di Storia Medievale all’Università degli Studi del Piemonte Orientale con un curriculum accademico di decine pubblicazioni di rilievo che spaziano dalla Storia antica alla Storia contemporanea. Ma è meglio conosciuto per le sue lezioni di storia divulgate con grande successo e partecipazione del pubblico di studenti, docenti e appassionati di storia. Come ha fatto a conquistare un pubblico così disparato, che cosa gli consente di guadagnarsi l’apprezzamento ed anche la simpatia di quanti dai convegni pubblici alla radio, dalla televisione a Internet, da Youtube a Spotify seguono le sue lezioni?
Mai come in questi anni si sente il bisogno di ragionare sul pianeta terra, sulle sue condizioni di sopravvivenza, su quelle dei suoi abitanti e quindi sulle sue risorse, sul modo in cui sono state scoperte, usate e sfruttate dagli uomini.
Per fare questo percorso occorre parlare di storia dell’ambiente ma in un modo molto più ampio di quanto si possa immaginare, scavalcando i confini di numerose discipline, dalla geologia alla biologia, dall’archeologia all’arte muovendo i propri passi tra la scienza e la storia.
“Sul Novecento non è poi così semplice parlare: le questioni aperte sono molte, a cominciare dall’uso stesso della denominazione e dei suoi confini temporali. Se il Novecento degli storici non coincide con quello del calendario, quando ha inizio questo periodo e come stabilirne la fine?…
…Sul Novecento non è poi così semplice parlarne anche a scuola: le questioni aperte sono ancora di più. A quelle della riflessione storiografica si sommano i problemi della mediazione didattica, del rapporto tra le giovani generazioni e il passato, anche recente, dello studio di un sapere che troppo spesso appare (è?), per come la scuola di solito lo trasmette, inutile, noioso, privo di senso, con pochi o nessun legame con il mondo in cui si vive.”
Con questo esordio si apre il numero speciale della rivista on line Il Bollettino di Clio, dedicato al Novecento. Seguendo una ormai consueta struttura, il numero si articola su tre piani di lettura e approfondimento: un’intervista sul tema agli storici Jürgen Osterhammel e Giovanni De Luna; una riflessione storiografica di approfondimento su ambiti storiografici diversi (storia demografica, storia dell’ambiente, storia dell’alimentazione, storia di genere) e temi di particolare rilevanza per lo studio del secolo (storia dell’Europa, Fascismo, Shoah, memoria e conflitto, il “lungo Sessantotto”); una rassegna di proposte didattiche per l’insegnamento del Novecento.
Insieme alla riflessione e ad un aggiornamento storiografico, è proprio sulle esperienze didattiche proposte in questo numero della rivista che insegnanti e docenti potranno trovare spunto per le proprie attività.
ISTRUZIONI PER GLI INSEGNANTI E I DOCENTI
Guida bibliografica
Per quanti avessero intenzione di approfondire questo ambito proponiamo alcuni suggerimenti sito-bibliografici ad integrazione delle proposte bibliografiche degli autori del numero:
Paolo Capuzzo, Culturedel consumo, Bologna, Il Mulino, 2006
Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione. Dimensioni, processi, epoche,Bologna, Il Mulino, 2005 (2003)
T. Detti, G. Gozzini, L’età del disordine. Storia del mondo attuale 1968-2017. Laterza, Bari-Roma, 2018
Giovanni De Luna, La Repubblica inquieta. L’Italia della Costituzione 1946-1948, Milano, Feltrinelli, 2019