Digital History Blog

STORIA DIGITALE: SAPERE STORICO E INSEGNAMENTO DELLA STORIA

MUSEI E PANDEMIA: DALL’INCONTRO VIRTUALE ALLA RIAPERTURA

Giugno 6, 2020
Dalla Redazione

MUSEI

museoegizio1

Museo Egizio di Torino

In questi mesi di lockdown generale a causa della pandemia si è parlato molto di musei e della sorte loro toccata. Quelle sale che negli ultimi anni si erano riempite di folle di visitatori improvvisamente sono state private del loro pubblico. Sono venuti a mancare i passi lenti da una sala all’altra, gli sguardi curiosi, interroganti, stupiti di meraviglia davanti allo spettacolo dell’arte; il brusio a volte anche fastidioso dei gruppi mal tollerati dai singoli. E’ venuto a mancare il museo inteso come luogo e sistema di relazioni tra le opere d’arte e il pubblico e tra lo stesso pubblico.

Anche per il museo, come per i luoghi di lavoro, la scuola, le stesse relazioni personali è stato utile, ancorché necessario fare ricorso alle tecnologie della comunicazione a distanza. E così anche i musei, in assenza di presenze, hanno accelerato il percorso di offerta digitale, nel tentativo di offrire un contributo alla situazione generata dal confinamento forzato in casa.

Non si può dire che ci si trovasse di fronte ad una novità assoluta ma, sicuramente, l’evento straordinario ha assunto una funzione catalizzatrice del fenomeno.  Si trattava di portare il museo nelle case e nelle scuole visto che non era possibile il percorso contrario.

Ma come si configura questa nuova offerta rivolta al pubblico impedito a recarsi nei luoghi museali?

Prendiamo un esempio: il Museo egizio di Torino, un’istituzione rinnovata di recente e in forte crescita di visitatori (850.000 nel 1919), si presenta con una ricca offerta digitale per il proprio pubblico. Il messaggio alla porta d’ingresso è più che significativo: #Mettiti comodo. E dietro il messaggio contenuti di vario natura per mantenere aperto il dialogo con l’esterno:

– un canale Youtube con le passeggiate con il Direttore Christian Greco che virtualmente ci accompagna, sala dopo sala, raccontando la storia della collezione, facendoci scoprire i reperti più significativi e con essi la ricostruzione dei contesti archeologici.

 

– un tour virtuale della mostra temporanea in corso, Archeologia Invisibile, uno strumento immersivo che rende possibile l’esplorazione delle sale espositive e delle vetrine ospitate, “navigandone” tutti gli elementi.

– un canale Youtube nel quale i curatori raccontano alcuni tra gli oggetti più curiosi e speciali della collezione

 

– un canale Youtube nel è possibile rivedere le conferenze scientifiche del Museo Egizio, trasmesse in streaming.

– il canale Youtube Stelevisione per i più piccoli con interviste di piccoli giornalisti agli egittologi del Museo

 

l’accesso al database che contiene la quasi totalità dei reperti esposti (circa 3300) nelle sale del Museo Egizio

l’accesso alla esplorazione della collezione dei papiri del Museo Egizio

la consultazione della rivista di studi del Museo

Un bouquet di documenti di grandissimo valore storico e ricco di spunti per soddisfare la curiosità di un visitatore virtuale e per aiutare insegnanti e docenti nell’approcio alla storia di questa civiltà anche in formazione a distanza.

Una nota critica. La storia dell’Antico Egitto spazia dal Neolitico fino al IV secolo in età romana. Sarebbe stata utile una cronologia che non si ritrova sul sito, ma la rete ha molte risorse e in questo caso ci è di aiuto un articolo della rivista Archeologia Viva.

E quando tutto sarà finito? Quando potremo tornare alle visite nei musei? Sarà davvero tutto come prima?

Gli esperti del settore non ne sono convinti. Qualcosa sta davvero cambiando condizionandoci non poco nelle abitudini. La paura che permane del contagio riduce la voglia di viaggiare, per altro già ridotta dalle limitazioni restrittive alla circolazione e non poco incideranno le difficoltà economiche. Si viaggerà di meno.

In questo scenario, i musei saranno, probabilmente, oggetto di attenzione prevalente da parte di un pubblico tendenzialmente locale e di un pubblico virtuale che alimenterà sempre di più forme di turismo digitale. Si imporrà una riflessione su ciò che il museo dovrà diventare, almeno per un certo periodo, dopo la fine della pandemia.

SUGGERIMENTI

I più importanti musei virtuali del mondo  visitabili comodamente da casa.

In Italia

  1. Musei vaticani e la Cappella Sistina
  2. Musei Capitolini (Roma)
  3. Ara Pacis (Roma)
  4. Galleria degli Uffizi (Firenze)
  5. Pinacoteca di Brera (Milano)
  6. Museo egizio (Torino)

Francia

  1. Museo del Louvre (Parigi)
  2. Reggia di Versailles (Parigi)

Gran Bretagna

  1. British Museum (Londra)
  2. National Gallery (Londra)

Spagna

  1. Museo del Prado (Madrid)
  2. Sagrada Familia (Barcellona)
  3. Casa Batlò (Barcellona)
  4. Casa La Pedrera (Barcellona)

Grecia

  1. Museo archeologico (Atene)

Stati Uniti

  1. Metropolitan Museum (New York
  2. National Gallery of Art (Washington)

Russia

  1. Hermitage (San Pietroburgo)

Olanda

  1. Museo dedicato a Van Gogh (Amsterdam)
  2. Casa di Anna Frank (Amsterdam)

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