In questo post iniziamo il corso vero e proprio. Affronteremo il tema del processo di costruzione della conoscenza storica, immaginando di seguire uno studioso nel suo percorso di ricerca.
Scopriremo il condizionamento su di lui esercitato dal suo rapporto con il presente e dalla rete di operatori cognitivi che influenza l’attività conoscitiva.
La costituzione del fatto storico, l’unità di analisi della storiografia, è la prima operazione messa in atto dallo storico che ci farà comprendere la differenza tra passato e conoscenza storica. Scopriremo altresì il movimento circolare di scambio che esiste tra passato e conoscenza storiografica.
Conosceremo infine gli elementi cardine che rendono possibile una tensione conoscitiva di tipo storiografico verso il passato, imparando a distinguere tra senso del passato e senso storico.
Tra qualche giorno, il 1° maggio, ricorre la festa del lavoro e dei lavoratori, una ricorrenza da tempo entrata a far parte del calendario civile in un gran numero di Paesi, con alcune importanti eccezioni. Si festeggia il lungo cammino di lotte e di sacrifici per la conquista di alcuni diritti sul lavoro inalienabili, come quelli sanciti dall’art.23 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Tali diritti hanno sicuramente migliorato la condizione dei lavoratori ma le conquiste realizzate non valgono ancora per tutti, basterebbe pensare ai fenomeni di disoccupazione, alle diverse forme di lavoro nero e di sfruttamento minorile e alla sicurezza sul posto di lavoro. Tanto meno le possiamo considerare valide per sempre, perchè possono essere messe in discussione dalle modificate condizioni economiche e politiche.
Cè anche bisogno di riflettere, in questa giornata, soprattutto con le nuove generazioni, quelle che subentreranno nei prossimi anni ai loro padri, sulle trasformazioni del lavoro, sulle nuove professioni e quindi anche sui nuovi diritti di cui avranno bisogno i nuovi lavoratori.
Come al solito, a cavallo tra Presente, Passato e Futuro cerchiamo in questo post di fornire utili indicazioni e risorse, digitali e non, per affrontare questo tema in un ambito storico più generale, quello della storia del lavoro.
Alle 22.10 del 25 aprile 1945 Radio Milano diffondeva l’annuncioche l’Italia del Nord era libera. Lo sforzo e il coraggio di partiti e movimenti antifascisti si traduceva nel progetto di una nazione che voleva voltare pagina. Abbiamo già pubblicato un post sul 25 aprile alcuni giorni fa. Oggi vorremmo parlare di un altro argomento, poco trattato dalla storiografia e ancor meno nella manualistica scolastica e quindi nell’insegnamento: la comunicazione radiofonica.
In quella che fu definita dagli storici una “guerra di liberazione”, il contributo della radio o per meglio dire delle radio libere, nel loro sforzo di accompagnare la lotta di liberazione italiana dal 1943 al 1945, forse non ancora debitamente valutato dagli storici, si rivelò di notevole importanza.
Ha inizio con questo post la presentazione di un percorso di aggiornamento a distanza sull’insegnamento della storia. Il materiale proposto riprende e aggiorna una precedente iniziativa, realizzata da un gruppo di esperti dell’associazione Clio ’92 (Antonio Brusa, Bernardo Draghi, Vincenzo Guanci, Stefano Maroni, Donata Meneghelli, Ernesto Perillo, Teresa Rabitti, Lina Santopaolo) per il Ministero della pubblica Istruzione in collaborazione con l’Università di Bologna, dal titolo “Insegnare Storia” (A cura di Giuseppe Di Tonto e Ivo Mattozzi).
Il corso fu pubblicato in un DVD che non è più disponibile. Ma il materiale non ha perso la sua validità, perciò riteniamo utile riproporlo ora che la didattica a distanza è stata imposta dalle misure di difesa contro il contagio Covid 19.
Il percorso è organizzato per moduli e lezioni che saranno pubblicate con cadenza settimanale sul blog e saranno corredate da suggerimenti sito-bibliografici e da altri materiali utili per il docente.
Il testo di ogni post-puntata del corso sarà fruibile in 45-60 minuti circa e si comporrà di una introduzione che anticipa i temi del percorso, del testo di lettura-studio e di una biblio-sitografia di riferimento.
Il primo modulo affronta il tema “Coscienza metodologica e sapere storico” realizzato dal prof. Ivo Mattozzi professore a contratto della Libera Università di Bolzano, Facoltà di Scienze della formazione. Questo primo post prende l’avvio con un’introduzione che descrive il senso del percorso di aggiornamento e ne elenca le diverse tappe.
Per facilitare il reperimento delle diverse puntate del corso, ogni post rientrerà nella categoria Insegnare storia – Corso. Ciò consentirà ai lettori di ritrovare facilmente, in seguito, tutte le lezioni in ordine cronologico di pubblicazione richiamando la categoria citata.